“In che tempi viviamo! Queste cose una volta non succedevano.”
Chi non ha mai sentito pronunciare questa frase? Ma siamo sicuri che sia questa la verità?
I giornali e le riviste del periodo storico a cavallo tra il XIX e XX secolo, raccontano di episodi che smentiscono questo luogo comune.
Ci descrivono un Canavese dove i fatti di cronaca nera erano molto più frequenti di oggi e le violenze perpetrate erano di gran lunga più crudeli e talvolta sconcertanti.
Una serata con l’autore di “Crimini in Canavese”, Ilario Blanchietti, che presenta il secondo volume della serie.
“Crimini in Canavese, le indagini del viceprefetto Veyrat” volume uno (2023), insieme ad altri sei romanzi editi in Piemonte, è stato selezionato dalla giuria del concorso “Guarda che storia, racconti per lo schermo”, un progetto di Film Commission Torino Piemonte e Salone Internazionale del Libro di Torino. I sette libri sono stati presentati a una platea di addetti ai lavori e al pubblico in una “pitching session” organizzata nell’ambito di TFI Torino Film Industry–Production Days, il 23 novembre 2024 al Circolo dei lettori di Torino. Il comitato di selezione chiamato ad individuare i progetti finalisti era composto da: Gino Ventriglia, sceneggiatore e story editor; Graziella Bildesheim, produttrice; Giacomo Durzi, sceneggiatore.
Chi è L’autore
llario Blanchietti è uno scrittore, sceneggiatore e regista di Orio Canavese.
Ha scritto e diretto numerosi cortometraggi e documentari, dedicandosi in modo assiduo alle memorie storiche e alla preservazione della cultura canavesana.
In qualità di autore ci sono al suo attivo diverse pubblicazioni e numerose collaborazioni con altri registi e artisti del Canavese, ma soprattutto con realtà produttive e culturali che si occupano della valorizzazione del territorio.
Il ricercatore storico
Ettore Sartoretto Verna è un collezionista di libri antichi, riviste e stampe prevalentemente inerenti alla storia canavesana e piemontese. È da sempre appassionato di ricerca storica e in questo contesto si occupa dell’organizzazione di eventi culturali e allestimento di mostre varie, dove espone sia il suo materiale che quello di altri collezionisti.
Sartoretto è conosciuto in Canavese, in particolare nell’area della Pedanea, non solo come appassionato studioso, ma anche come un importante collezionista giacosiano essendo residente e originario proprio di Colleretto Giacosa.
