Presentazione del libro “La Druida di Margun (Hanniba’al)”

Presentazione del libro “La Druida di Margun (Hanniba’al)”

Presentazione del libro "La Druida di Margun (Hanniba'al)"

Quando

03/03/2017    
21:00 pm - 23:00 pm

Dove

Sede Associazione
Via Caviglietti, 2, Montanaro, TO, 10017, Piemonte

Tipologia evento

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Presentazione del libro “La Druida di Margun (Hanniba’al)”, con l’autore Sisto Merlino.

Ingresso gratuito.

  • Preistoria ed epoca celtica nelle Valli di Lanzo
  • Vita dei Celti nelle Valli Alpine
  • Il passaggio di Annibale per il Colle dell’Autaret

Proiezione di slide, commenti, approfondimenti, domande e risposte.

Copertina del libro La Druida di Margun, di Sisto Merlino

Copertina del libro La Druida di Margun, di Sisto Merlino

Un romanzo storico ambientato tra le Valli di Lanzo, la Val di Susa, l’Haute Maurienne e il Basso Canavese, la cui vicenda si svolge nell’arco di quarant’anni, dal 258 a.C. al 218 a.C. E’ un grande affresco sulla realtà quotidiana nell’epoca celtica e uno spaccato della vita di un popolo nelle vallate alpine. Un tempo che conobbe il pericolo dell’avanzare dei conquistatori e il peso di decenni di battaglie contro i Romani. Un’evoluzione storica che coinvolge i protagonisti in una vita colma delle vicissitudini dell’epoca, fino a rendere personaggi di rilievo quelle guide montanare che marceranno alla testa dell’esercito di Hanniba’al.
La conoscenza approfondita dei luoghi e la descrizione dell’ambiente, così cruda e realistica, permette al lettore di immedesimarsi, essere quasi partecipe e rivivere le ansie, i pensieri, gli attimi di gioia e sconforto, all’interno di drammi famigliari, in quella lontana e travagliata epoca della nostra storia. I nomi delle vette, delle località, dei villaggi di montagna o passi alpini sono solo quelli conosciuti allora, e per questo, la descrizione degli itinerari è stata effettuata dopo sopralluoghi sul posto, annotando le particolarità salienti che potessero essere oggettive nella descrizione, tralasciando ogni denominazione attuale. E’ stata data la priorità ai nomi gallici e poi a quelli romani, dove sussistono. Negli altri casi, sono usati i nomi in piemontese (canavesano), di derivazione gallica e scritti in modo lessicale, non ortografico, per una loro maggiore comprensione.
Un romanzo vivo e toccante di un dramma umano in un contesto storico che ha sconvolto il mondo antico, un tassello di storia in quella che fu una guerra durata duecento anni con centinaia di migliaia di caduti tra due popoli che non potevano vivere vicini e sullo stesso territorio. L’ una intendeva conquistare il mondo conosciuto, l’altra mai si sarebbe arresa né sottomessa, se non dopo il genocidio.
Un libro che dà voce alla civiltà celtica e gallica, che tutto fu, fuorchè barbara e primitiva.